Giovanni Alberti…Lancia Beta..per caso……

LA STORIA DEL MIO INNAMORAMENTO, O MEGLIO DEL COLPO DI FULMINE CON LA MIA PICCOLETTA D’EPOCA,

INIZIA CON UNA “MEZZA RISATA” E CON UNA FRASE IN SOTTOFONDO “CARINA MA INSIGNIFICANTE”…VOLETE CONOSCERLA?

OK, TUTTO HA INIZIO CIRCA 2 ANNI FA.

INTANTO MI PRESENTO, MI CHIAMO GIOVANNI HO 46 ANNI E VIVO A FIRENZE, E IL MIO SOPRANNOME E’ ENIGMA27, IL PRIMO ME LO HANNO DATO, FORSE PER IL MIO CARATTERE UN PO’ CHIUSO, IL SECONDO ME LO SONO PRESO IO DAL NUMERO DI CORSA DI GILLES VILLENEUVE.

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SONO SEMPRE STATO APPASSIONATO E AFFASCINATO DALLE AUTO, TUTTE BELLE E BRUTTE, E FIN DA PICCOLO LE AMMIRAVO E LE RICONOSCEVO DAI PARTICOLARI, VOLEVO SALIRCI, IMPUGNARE IL VOLANTE E FANTASTICARE VIAGGI INFINITI.

COSI’, COME DICEVO, 2 ANNI FA, DECISI DI ACQUISTARE UNA VETTURA CHE MI RICORDASSE LE MIE FANTASIE.

NON AVEVO UN’ IDEA BEN CHIARA DI COSA VOLESSI, COSI’ COMINCIAI AD ACQUISTARE MONTAGNE DI RIVISTE DI AUTO D’EPOCA E A CERCARE QUALCOSA CHE MI ISPIRASSE.

DAPPRIMA QUALUNQUE AUTO MI PAREVA QUELLA DEI SOGNI, POI PIAN PIANO COMINCIAI A METTERE A FUOCO ALCUNI PARAMETRI, SEMPRE POI SMONTATI QUANDO DALLA MIA CONSORTE, QUANDO DAI MIEI AMICI.

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TIPO SE MI FOCALIZZAVO SU UN BEL BERLINONE NO…PERCHÉ POTEVO ASSOMIGLIARE A QUESTO O QUELLO.

VISITAI VARI AUTOSALONI D’EPOCA DELLA MIA ZONA, MA NIENTE.

CERCAVO QUALCOSA CHE CONIUGASSE IL MIO IMMAGINARIO A QUALCOSA CHE AVESSE UNA SUA ESSENZA.

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SINCERAMENTE ERO ATTRATTO ANCHE AD UNA CABRIO, MA QUELLE CHE AVEVANO QUESTA CARATTERISTICA ERANO TUTTE 2 POSTI, COME LE TRIUMPH, LE MORGAN, LE ALFA DUETTO….

DA QUESTA CONSIDERAZIONE LE MIE SCELTE CASCARONO SU 3 VETTURE CLASSICHE:

L’ALFA ROMEO GIULIA, IL CUI FASCINO E’ TUTTORA INOSSIDABILE,

LANCIA FULVIA COUPE’, STILE E AGGRESSIVITÀ,

CITROEN DS GENIO E SREGOLATEZZA.

COSI’ VERSO MARZO DELLO SCORSO ANNO DECISI DI FARE UN VIAGGIO A TORINO AL SALONE DELL’AUTOMOTO RETRO, UNA KERMESSE CON AUTO DI TUTTI I GUSTI.

UNA GIORNATA INTERA TRA PARAURTI CROMATI, VOLANTI IN LEGNO A TRE RAZZE E MOTORI CHE, QUANDO IN MOTO, EMANAVANO ODORE DI BENZINA PURA.

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E’ LI C’ERA EFFETTIVAMENTE UNA BELLISSIMA ALFA ROMEO GIULIA BLU PERVINCA E UNA FANTASTICA E COMPLETAMENTE RESTAURATA LANCIA FULVIA COUPE’….CHE FACEVANO BELLA MOSTRA DI SE’.

MA FU PROPRIO LI, IN QUEI MOMENTI CHE AVVENNE IL FATTACCIO…DUE INDIVIDUI PASSANDO DAVANTI AD UNA STORICA FECERO DAPPRIMA UNO LA MEZZA RISATA E L’ALTRO PER AFFONDARE IL COLPO PRONUNCIO’ LA FATIDICA FRASE ‘”CARINA MA INSIGNIFICANTE!”

RIMASI COLPITO E, PER LA CURIOSITA’, MI GIRAI PER VEDERE DI QUALE “AGGEGGIO” STAVANO SENTENZIANDO…ED EFFETTIVAMENTE QUANDO MI COMPARVE DAVANTI AGLI OCCHI UNA PICCOLA CABRIO DI UN COLORE BLU SGARGIANTE CON UNA DOPPIA CAPOTTINA….BEH LA MEZZA RISATA LA FECI ANCH’IO, MA NON DI SCHERNO, BENSI’ DI STUPORE, PERCHÉ, FORSE, SENZA VOLERE, AVEVO TROVATO UN ASSEMBLATO DI LAMIERE CHE SODDISFACEVA TUTTE LE MIE FANTASIE…

EFFETTIVAMENTE IN MEZZO A TANTE VETTURE BLASONATE, ERA L’UNICA A NON ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE, MA FORSE PROPRIO QUESTO ERA QUELLO CHE LA RENDEVA FRAGILE E IN CERCA DI BISOGNO.

E COME QUANDO SI DECIDE DI ADOTTARE UN QUALUNQUE ANIMALE, E FRA TANTI ESEMPLARI IN MOSTRA NE NOTI UNO IN DISPARTE, IN SILENZIO, CHE CHIEDE SOLAMENTE DI NON ESSERE RIFIUTATO…BEH QUESTO ERA QUELLO CHE LA MIA “CARINA MA INSIGNIFICANTE” MI CHIEDEVA.

ED IO COME POTEVO RINNEGARLA, CON QUEI DUE OCCHIONI, EHM PARDON, FARI CHE MI GUARDAVANO.

TRA L’ALTRO ERA ANCHE IN CONDIZIONI ECCELLENTI E AVEVA 4 POSTI….NO…INCREDIBILE ALLORA ESISTEVA UNA SPIDER CON PIU’ DI 2 POSTI….

QUANDO SI ACCORSERO CHE LA STAVO AMMIRANDO ECCO CHE IL VENDITORE, ANZI LA VENDITRICE, UNA BELLA SIGNORA, MI VENNE INCONTRO, COME DIRE ” OH FINALMENTE QUALCUNO CHE LA STA GUARDANDO”, SFREGANDOSI LE MANI….

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CON MOLTA TITUBANZA, MA SICURO IN CUOR MIO CHE SAREBBE STATA MIA, LE CHIESI TIMIDAMENTE ALCUNE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA VETTURA, ANNO DI IMMATRICOLAZIONE, KILOMETRI EFFETTIVI, QUANTI PROPRIETARI E COSI VIA.

INFINE LE CHIESI UN BIGLIETTINO DA VISITA CHE LEI MI RIFILO’ IMMEDIATAMENTE, E MI CONGEDAI CON IL CLASSICO, ” LE FACCIO SAPERE, SEMMAI LA RICHIAMO IO”, CHE PER CHI E’ DEL MESTIERE VUOL DIRE NON MI SCOCCIARE, SE MI INTERESSA MI FACCIO VIVO.

E COSI FU.

TORNATO A FIRENZE, NEI GIORNI SEGUENTI LA CONTATTAI PER E-MAIL E PER TELEFONO, CERCANDO SEMPRE DI NON FAR TRAPELARE IL MIO INTERESSAMENTO… MA DENTRO DI ME NON VEDEVO L’ORA DI STRINGERE IL SUO VOLANTE FRA LE MANI.

FU MOLTO FATICOSO, MA ALLA FINE DI UNA ESTENUANTE TRATTATIVA RIUSCI A TROVARMI D’ACCORDO SU TUTTO, PREZZO, CONDIZIONI E TRASPORTO.

SI DICE CHE L’APICE DEL PIACERE DI UNA QUALSIASI COSA SI HA QUANDO SI E’ IN ATTESA DI RICEVERLA.

QUANDO SI HA, TUTTO SCEMA FINO ALL’ATTESA DELL’ARRIVO DI QUALCOS’ALTRO.

QUINDI PER FAR AUMENTARE QUESTO PIACERE, DECISI DI FARLA SPEDIRE IN UN’OFFICINA SPECIALIZZATA IN AUTO D’EPOCA A PISTOIA, A CIRCA 35 KILOMETRI DA CASA.

ERO SEMPRE PIU’ IMPAZIENTE, L’ANSIA CRESCEVA ALLE STELLE, E FINALMENTE UN LUNEDÌ POMERIGGIO DI UNA GIORNATA
PRIMAVERILE MI RECAI IN QUESTO GARAGE, PER ME LUOGO DI CULTO, COME PENSO PER MOLTI APPASSIONATI DI MOTORI, E WOW ECCOLA LI IN BELLA MOSTRA DI SE’, CON TUTTE LE SUE VELLEITA’ E ANCHE LE SUE MAGAGNE….

NON MI SEMBRAVA VERO, FINALMENTE ANCH’IO POSSEDEVO UN’AUTO CHE RACCHIUDEVA DENTRO TUTTE LE MIE EMOZIONI, LE MIE GIOIE, LE MIE FANTASIE, CHE TRATTENEVO DA SEMPRE.

D’ACCORDO CON IL MIO AMICO MECCANICO DECIDIAMO DI EFFETTUARE ALCUNI PICCOLI INTERVENTI PERLOPIU’ CONSERVATIVI, OLTRE AL CLASSICO TAGLIANDO CON CAMBIO OLIO E FILTRI.

DOPO LA SOSTITUZIONE DI ALCUNI MANICOTTI, ORMAI LOGORI, UNA SALDATURA ALLA MARMITTA E AD UN PASSAGGIO DI ANTICORROSIVO NEL SOTTO SCOCCA, LA MIA MITICA E’ PRONTA AD AFFRONTARE LA PROVA STRADA….MA QUESTO E’ UN ALTRO CAPITOLO CHE, SE VOLETE, VI RACCONTERO’ IN UN’ALTRA STORIA.

A PROPOSITO, NON VI HO ANCORA DETTO COME SI CHIAMA LA MIA PICCOLETTA “CARINA MA INSIGNIFICANTE”….LANCIA BETA SPIDER ZAGATO.

Giovanni Alberti

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3 Responses
  1. Massimo

    Magnifico racconto, complimenti, penso tu sia l’ennesimo folgorato da questa magnifica vettura, il tutto è successo anche a me e devo dire che iniziamo ad essere numerosi, spero di conoscerti al prossimo raduno Beta. Un cordiale saluto Massimo.

  2. Giovanni

    Grazie Massimo che hai apprezzato il mio racconto…e sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che questa è una piccola grande macchina. …spero di incontrarti. ..a presto.

  3. Fu in quell’anno che acquistai anch’io , come alcuni colleghi di lavoro, la bellissima Beta coupé 1600, cerchi in lega, colore blu Lancia, ovviamente, interni in panno Lancia, di lana fine e in grigio chiaro . Naturalmente approfittando delle agevolazioni che il Gruppo praticava ai propri dipendenti. Cosa ci racconti della Beta Coupé ?
    Era uscita qualche tempo dopo la berlina e venne disegnata da Piero Castagnero , l’autore della mai dimenticata “Fulvia Coupé”. Ideata e progettata dai tecnici dello storico stabilimento Lancia di Borgo San Paolo, nonostante il recente passaggio sotto l’egida Fiat. L’interno della coupé era composto da 4 poltroncine singole dotate di poggiatesta (brevetto Lancia), la plancia di inedito disegno, con pannello colorato ad effetto legno. Molto bella e elegante.
    Le primissime unità avevano il colore di fondo della strumentazione e dell’orologio in giallo. Le caratteristiche : motore anteriore trasversale 4 cilindri in linea di 1592 cm³ e 109 CV di potenza, con comando della distribuzione a doppio albero a camme in testa e cinghia dentata in gomma, creato dall’Ing. Lampredi, ex-Ferrari. Trazione anteriore, sospensioni indipendenti e al retrotreno un inedito schema McPherson che adottava due bracci oscillanti a triangolo, in luogo di un unico braccio. Velocità massima : 180 km/h. Eccezionale per l’epoca. La bella coupé nel tragitto quotidiano, Ciriè-Torino, fino alla Teksid in Corso Mortara, dimostrò subito le sue notevoli doti : silenziosa, confortevole, stabilissima, molto brillante e anche veloce, i freni potenti come nessuna. Il giusto consumo di carburante e i costi ragionevoli di esercizio.
    E durante quel breve viaggio, ogni volta guardavo con ammirazione la vetta del Monviso ergersi elegante e maestosa , lungo la strada provinciale appena fuori città. Nel periodo invernale, quando tutto era ammantato di neve, mi appariva ancora più alta ed imponente. Impossibile non ammirarla ogni qualvolta si transita su quella strada.
    Ricordo anche con vivo piacere i viaggi ricorrenti di lavoro a La Morra , nell’Albese, con fermata d’obbligo al Ristorante Belvedere, in posizione predominante sugli immensi vigneti di Barolo che si stagliano da Est ad Ovest, senza soluzione di continuità. Magnifico tutto , anche il cibo dal gusto straordinario, senz’altro non da meno del bellissimo panorama. Cos’altro ??
    I viaggi di Marisa dalla Val Tidone , dove faceva visita ai genitori , fino a Locate Triulzi , al Sud di Milano, per raggiungere la scuola dove insegnava.
    Come d’abitudine, in souplesse e in tranquillità, la Beta coupé scivolava via flessuosa e sorniona, come un bravo felino, anche veloce tra le brughiere e i casolari della bassa pianura lombarda.
    (Ndr. Dati tecnici da Quattroruote, E.Domus).

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