Roberto De Angelis, Alpine adrenalina e ….nostalgia

La vidi tutta impolverata da un meccanico, piccola, bassa, cattiva con i suoi sei occhi che mi guardavano, la comprai..

 

de angelis alpine

c’era un pò da fare, a piccoli passi feci il motore,scarico devil, freni, assetto, restaurare i cerchi, cambiai i sedili con quelli d’epoca da gara e relative britax… quando la misi in moto ebbi un’emozione sentendo quel rombo dei carburatori weber e dello scarico e poi partii… sterzo diretto, sovrasterzante da morire ma così facile da raddrizzare, ci potevo giocare come un bambino ma lei stava lì, perfetta e velocissima, avrei voluto prepararla per correre ma era così bella di serie che non ne ebbi il coraggio, ai raduni e alle regolarità era ammiratissima, sempre solo lei, poco capita quando uscì ma ammirata decenni dopo, con la sua linea filante e dura, tutta in vetroresina e leggerissima, scomoda e quasi claustrofobica all’interno ma appena mettevi in moto dimenticavi tutto, eri tutt’uno con lei… poi un giorno dopo vent’anni insieme,

DE ANGELIS LATO OK

dovetti separarmene, la vidi partire per il Giappone dove è ancora adesso, rifatta a nuovo dal nuovo papà con il quale ho contatti facebook e quando la vedo in foto mi sale un pò di nostalgia per quella vecchia amica compagna di tante avventure.

Roberto De Angelis

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