Un caffè con Giovanni Moceri

Facciamo una premessa, questa non è una intervista, ma una chiaccherata tra amici, più o meno seria, esattamente nello spirito di Giovanni Moceri….la regolarità è una passione…..grande……ma non di più!!!

Vita e la regolarità…non regolarità è la vita!!!

Questo è Giovanni Moceri.

Il destino sembra già segnato, nascere nelle zone di Campobello di Mazzara, dove si narra, che i bambini in bicicletta già li mettono sui “tubi”in tenera età,  vuol dire che si potrà respirare regolarità dalla nascita, passione per questa disciplina, nata negli anni ’60, quando si pensò di ideare la “12 ore notturna”, con lo scopo di festeggiare i nuovi impianti di illuminazione.

Da li nacque in questa terra, la passione per i motori, che nel tempo si trasformò in quella per la regolarità.

Come quasi tutti i ragazzi di Campobello, si avvicina alla regolarità nel 97-98 come navigatore e già nel 1999 la sua prima gara, la sua prima auto una Autobianchi A112 Abarth 58HP. All’epoca studente universitario, appena tornava a casa dagli studi lontani, subito in auto per le sfide con gli amici. Da li emerse già il suo carattere di uomo concreto di basso profilo, non “prima donna”, dove la sfida con se stesso era preponderante rispetto alla lotta con il suo avversario.

Il passo decisivo nel 2001, la sua prima gara vinta, Asi, la Rievocazione della Coppa di Monterice, che emozione!!!  Ma l’evento che lo segnò indelebilmente, avviene al Raid del Gattopardo, dove si colloca la 2° posto, a 2″ dal campione Giuliano Canè, che era, ed è il suo punto di riferimento……il suo idolo!!!

Canè lo nota, lo chiama, si avvicina e per Giovanni fu come un trampolino…..

Dopo pochi giorni, la rivista Sicilia Motori intitola:” Moceri non ferma Canè”……Moceri e..Canè…..un sogno!!!!

Comincia la sua consacrazione, fatta di risultati,  di versatilità, molte auto portate in gara……di molte epoche, molte anteguerra, ultimamente Aston Martin, gare come la Mille Miglia, il Nuvolari, poi un palmares invidiabile, a dispetto di una sempre centellinata presenza sulle strade, in virtù di una professione che non gli concede molti spazi e che Giovanni considera primaria, vista anche la scelta di dedicarsi alla salute dei bambini.

Le vittorie: 2 Coppa d’Oro delle Dolomiti 2007-2011, Giro di Sicilia 2013(parteciperà anche quest’anno con una fiat 508C), 2 Coppa Milano Sanremo, 4 12 ORE Notturna, 2 Coppa Franco Mazzotti, 1 Montecarlo Sestriere, 1 Coppa della Collina, 1 Trofeo Aido e tanti grandi risultati.

Un brutto ricordo, lo narra, alla Mille Miglia 2010, Giovanni era pilota ufficiale Alfa Romeo, con una fantastica Alfa 6C 1500, quando a metà della seconda tappa: “mi fermarono in quanto persi un tappo di un carburatore. Sollecito la riparazione, mi informai con il mio amico Giuliano, che mi consigliò una semplice sostituzione anche con banale sughero ed evitare teoriche fuoriuscite di carburante, che comunque non si erano manifestate. Non seguirono le mia nota, trascorsero due ore, il gusto fu ripristinato poi come da mie indicazioni, ma la squadra scelse poi il ritiro”. Giovanni questa vicenda non l’ha ancora metabolizzata, si sente un po dal tono di voce.

Giovanni è giovane, ha 34 anni e già una storia da raccontare, ed  avrà la possibilità ancora di solcare per decenni le nostre strade, ma lui un desiderio l’avrebbe….raggiungere Giuliano Canè nel suo albo d’oro di vittorie alla Mille Miglia!!!  Forse Giovanni sa già che è un sogno quasi impossibile, ma sognare non guasta, ed i chilometri da fare sono ancori molti, sui …..tubi e nella…..vita!!!!!

Grazie della chiaccherata da bar, il caffè è finito, ci si incontra….tra i tubi!!!

Ciao Giovanni.

ADRENALINE24H

 

5 Responses
  1. L’unico degno erede di Canè….il resto è noia….con buona pace degli altri a tutte le latitudini. Oggi sulle anteguerra Moceri e Vesco sono di un altro pianeta. Quelli che girano con le auto degli anni Sessanta sono come quelli che sparano bene al poligono e hanno paura davanti al leone nella savana

  2. Davide

    Ho avuto il piacere di condividere molti caffè con Giovanni.. Posso solo confermare che questo è un ritratto perfetto di un grande amico e collega..

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